Cura


Immagine La Tela OnlusL’Associazione opera nel settore dell’assistenza socio-sanitaria attraverso un centro di riabilitazione e recupero di persone svantaggiate, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, psicomotorie e sensoriali, sociali o familiari.

L’obiettivo degli interventi messi in campo non è la guarigione clinica, aspetto che fa riferimento alla cura psichiatrica classicamente intesa, ma la guarigione sociale, rappresentata dal raggiungimento di un equilibrio e di un adattamento che rendano possibile, al soggetto, un’integrazione, la più ampia e completa possibile, all’interno del proprio ambito sociale.

Per raggiungere la guarigione sociale l’Associazione offre interventi basati sull’uso delle teniche espressive e sulla riabilitazione psicosociale.

 

Le tecniche espressive

 Parlare di tecniche espressive significa entrare nell’ambito della medicina non convenzionale, in un mondo che guarda all’essere umano nella sua globalità, dove non esiste una separazione tra corpo e mente, ma continuità, rapporto e scambio. L’elemento che rende possibile agire ed intervenire su questa continuità è l’uso dell’espressività e della creatività.

IMG_0522Le tecniche espressive utilizzate dall’Associazione sono:

  • arteterapia
  • danzaterapia
  • musicoterapia
  • percorsi di Social Skills Training
  • percorsi di stimolazione neuro-cognitiva

Le attività espressive possono favorire il raggiungimento di molteplici e diversi obiettivi, tra cui:

  • il miglioramento della qualità della vita, lo sviluppo delle risorse e delle potenzialità, la promozione del benessere
  • la prevenzione del disagio psico – fisico, fondamentale in momenti particolari della vita come l’adolescenza, la menopausa o l’andropausa (con tutte le variazioni corporee, emotive e relazionali che le accompagnano) o in situazioni nelle quali è difficile accettare modificazioni corporee come durante la gravidanza, il puerperio, in seguito ad operazioni chirurgiche, trapianti, diete, ecc.

Le tecniche espressive possono assumere la valenza di strumento riabilitativo in presenza di handicap psichici, sensoriali, psicomotori e/o fisici come nel caso di soggetti politraumatizzati, soggetti affetti da Malattia di Parkinson, Spina Bifida, malattie congenite e/o rare, soggetti con somatizzazioni significative o con disturbi ipocondriaci, ed infine soggetti che presentino un’alterazione del rapporto con la realtà, con perdita del riconoscimento del proprio Sé, come avviene nelle psicosi e nella Malattia di Alzheimer.

 

Immagine La Tela OnlusLa riabilitazione sociale

Per riabilitazione psicosociale si intende un insieme di interventi e di tecniche che hanno come comune denominatore un percorso e non un risultato predeterminato. In altri termini la riabilitazione è un processo che ha molteplici obiettivi: identificare, prevenire e ridurre le cause dell’inabilità, aiutare la persona a sviluppare ed usare le proprie risorse e capacità al fine di acquisire più fiducia in se e conseguentemente aumentare il livello di autostima, facendo leva sulla parte sana presente in ogni soggetto e non sulla patologia.

In quest’ottica l’intervento riabilitativo si differenzia da quello assistenziale: l’operatore, infatti, non si sostituisce al soggetto raggiungendo al suo posto l’obiettivo, ma al contrario lo supporta in modo che sia il soggetto stesso ad acquisire le competenze necessarie. In altri termini l’obiettivo dell’intervento riabilitativo non è solo la soddisfazione di un bisogno, ma è lo sviluppo delle risorse che autonomizzino il soggetto in modo che egli possa imparare a soddisfare i propri bisogni nella maniera più piena e completa possibile.

Per questo si individueranno i bisogni ma anche le le capacità della persona per attuare il percorso che, grazie alla possibilità di sperimentare un tipo di interazione positiva e di supporto, porterà allo sviluppo delle sue risorse e al raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto riabilitativo.

 

 

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